Pizzo Coca – 3052 mt

Pizzo Coca – 3052 mt

Vetta più alta delle Orobie che raggiunge 3052 metri di pura bellezza. Venne scalata per la prima volta il 4 settembre 1877 dalla guida alpina per eccellenza Antonio Baroni ed Emilio Torri. La vetta è raggiungibile tramite tre distinte vie:

1)Via normale per il versante sud-est:

Partenza: Bocchetta del Camoscio

Dislivello: 340 mt

Tempo di salita: 1.15h

Difficoltà: alpinismo facile

Si tratta dell’itinerario più facile e più frequentato dagli alpinisti grazie al suo percorso facile da seguire anche in caso di scarsa visibilità. Raggiunta la Bocchetta dei Camosci si prende sul versante sud un canalino, facile da percorrere, alla cui sommità inizia un tratto di rocce e ghiaioni che portano alla base di uno sperone di roccia sul crinale sud-orientale. Tornati sul versante meridionale si superano distinti canalini e ripide salite tenendo principalmente il lato sinistro. Nelle vicinanze della cima la pendenza aumenta e, a poca distanza dall’ultimo pendio, si arriva alla vetta del Pizzo Coca.

2) per lo spigolo sud:

Partenza: Rifugio Coca

Tempo di salita: 4.30 h

Dislivello: 1160 mt

Difficoltà: abbastanza difficile (III°)

Giunti alla Bocchetta del Camoscio seguendo il sentiero 415/A, si segue la Valle del Polledrino e, tenendo la sinistra, si raggiunge la base dello Spigolo Sud in circa dure ore di percorrenza. Si attacca il filo della cresta e con una piccola arrampicata si arriva alla base di uno strapiombo, da li si aggira il crinale e si giunge alla base di due canali, in prossimità del versante di Coca. Si segue in diagonale fino a risalire un bastione di roccia, da percorrere fino alla sua sommità. Si arriva così all’ultimo tratto dello spigolo, oltre il quale, si giunge alla vetta.

3)Per la cresta settentrionale

Partenza: Rifugio Curò

Tempo di salita: 5.30 h

Dislivello 1300 m c.

Ascensione consigliata ad escursionisti esperti dato l’ambiente severo, ma allo stesso tempo affascinante. Via percorsa per la prima volta nell’estate del 1908 da Cederna e Valesini. Arrivati al Lago Alto di Valmorta tramite l’itinerario 502 per il Passo di Val Sena, si segue l’ovest per puntare al Passo del Diavolo che si raggiunge tramite un ripido canalino. Si attacca poi il torrione e seguendo il versante della Valmorta si raggiunge il suo apice. Alla base del secondo torrione inizia un percorso abbastanza difficile, poi si attraversa il lato orientale e si scende nel successivo stretto intaglio di roccia. Per evitare il salto verticale lo si aggira verso est, scendendo di qualche decina di metri, entrando in semplice canalone. Arrampicandosi in diagonale verso sinistra si riprende la cresta fino a raggiungere il versante di Arigna; da lì a poco si risale l’ultimo canalone che riporta sul versante della Valmorta, dove, superate le ultime difficoltà, si arriva in vetta.

dislivello

2000 mt.

lunghezza percorso

km

difficoltà

alta

tempo percorrenza

6h

sentiero

CAI 301

Altri percorsi

Rifugio Coca
Lago d’Avert e Simal
Redorta

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