Trekking alle Cascate del Serio

| Alta Valseriana |

Un emozionante trekking alle Cascate del Serio da non perdere durante le 5 spettacolari aperture annuali.

Per raggiungere il punto di osservazione migliore si parte da Valbondione e si prosegue lungo la carrabile in direzione del Rifugio Antonio Curò. La passeggiata ha pendenza pressoché regolare fino a giungere al salto delle Cascate del Serio. La comoda mulattiera è segnalata con segnavia CAI 305.

Percorrendo il sentiero CAI 305, dopo circa un’ora di cammino, sulla sinistra troverete la deviazione per MASLANA – Cascate del Serio.

Per i più intraprendenti, da qui è possibile raggiungere il Rifugio Curò scegliendo tra il sentiero ripido, che prevede un percorso più breve ma con maggior pendenza, o proseguendo sulla carrabile panoramica che si arrampica lungo il lato della vallata piegando in più tornanti e che termina in prossimità del lago del Barbellino lungo un sentiero scavato nella roccia.

Consigliamo l’escursione durante le 5 aperture annuali programmate (da giugno ad ottobre) delle Cascate del Serio, le più alte d’Italia, che si vengono a formare all’apertura della diga. Si consiglia di arrivare in paese con un paio d’ore d’anticipo rispetto all’orario di apertura delle Cascate, questo permette di gestire in tranquillità le operazioni di parcheggio e la camminata. Escluse le 5 giornate di apertura straordinaria le Cascate non sono visibili, ma è comunque possibile raggiungere la zona e godere di un buon trekking anche adatto alle famiglie.

Dettagli del percorso:

Accesso N°1: Seguendo le indicazioni per Valbondione raggiungiamo il Palazzetto dello Sport (Via T. Pacati) e parcheggiamo l’auto (940 m). Usciti dal parcheggio svoltiamo a sinistra lungo la strada comunale, al primo bivio teniamo la destra e proseguiamo sempre su asfalto in direzione Lizzola.

Dopo il primo tornante sulla destra, percorsi circa 200 mt, imbocchiamo sulla sinistra via Curò; dopo poche centinaia di metri la strada diventa sterrata e si inoltra nel bosco con pendenza regolare. Seguendo il fianco della valle prendiamo quota e, dopo aver attraversato alcuni valloni, raggiungiamo la stazione inferiore della teleferica che trasporta i viveri al rifugio. Da questo punto la strada sterrata diventa una mulattiera, usciamo dal bosco e continuiamo a salire. Ad un certo punto, dopo aver piegato bruscamente verso sud (1600 m) e percorso diversi tornanti, incrociamo il sentiero cai 305/306 (1748 m); proseguiamo a sinistra, percorriamo un tratto “aereo” scavato nella roccia del monte Verme e raggiungiamo il Rifugio Curò (1915 m).

Accesso N° 2: Giunti a Valbondione si prosegue fino alla frazione di Grumetti; si lascia la strada carrabile e si intraprende il sentiero segnalato con segnavia CAI 332 che porta all’antico borgo di Maslana. Si attraversa il ponte della Piccinella, si segue il sentiero a sinistra arrivando all’Osservatorio Floro-Faunistico nei pressi della zona dei grandi macigni.

Accesso N° 3: SOLO DIURNO – Intraprendere il sentiero CAI 306 dalla Frazione di lizzola. Dopo aver raggiunto l’antico borgo di baite di Valbona, si prosegue sulla sinistra seguendo le indicazioni per Maslana, perdendo leggermente quota, fino ad arrivare nella zona dell’Osservatorio Floro-faunistico.

DIVIETO DI CAMPEGGIO SU TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE, ESCLUSE LE AREE AUTORIZZATE.

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